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Visualizzazione dei post con l'etichetta 👻 Torino misteriosa

👻 Giardin dël Diav

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I l Parco della Tesoriera di Torino, è conosciuto anche come "Giardin dël Diav", in quanto si diceva che apparisse al galoppo un cavaliere nero, forse il fantasma del consigliere di Stato e Tesoriere del Re Vittorio Amedeo II, Ajmo Ferrero di Cocconato colui che fece costruire la settecentesca Villa Sartirana e che dopo solo tre anni morì. Altra leggenda popolare, dice che all’interno della villa vaghi l’anima di una bellissima dama francese, forse un’amante del tesoriere. Costruttore della villa l’architetto Jacopo Maggi e l’inaugurazione della villa avvenne nel 1715 alla presenza di Vittorio Amedeo II.

👿 Il portone del Diavolo

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In via Alfieri (Via San Carlo fino al 1849, quando il Consiglio Comunale decise di dedicarla a Vittorio Alfieri, che vi dimorò), angolo con via XX Settembre, si trova il palazzo Trucchi di Levaldigi, l'ingresso del Palazzo è chiuso da un portale chiamato “il portone del diavolo”. Il palazzo fu costruito nel 1673 su disegno di Amedeo di Castellamonti ed originariamente non presentava alcuna porta a sbarrarne l’accesso, il cortile era accessibile a chiunque. Una mattina del 1675 compare misteriosamente l'imponente portale a serrare l'atrio, meravigliosamente intagliato, adorno di fiori, frutta, amorini e varie simbologie. Ciò che affascina è l'inquietante battente rappresentante Satana, con tanto di corna e fauci spalancate da cui fuoriescono due serpenti. Nella colonna centrale una strana figura con il mondo tra i suoi artigli. L'imponente portale commissionato da Giovanni Battista Trucchi di Levaldigi ad un laboratorio parigino, ideatore l'artista italiano, Piet...

🪦San Pietro in Vincoli

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In seguito al grande caldo scoppiato a Torino nell'estate del 1776, il Re di Sardegna Vittorio Amedeo III, emanò disposizioni che vietavano l'uso malsano di sotterrare i morti nelle cisterne delle chiese o in cappelle private e stabiliva la costruzione di due cimiteri al di fuori delle mura cittadine : San Pietro in Vincoli e San Lazzaro. La progettazione è affidata all’architetto Francesco Valeriano Dellala di Beinasco (1731-1805) Ai giorni nostri esiste solo il cimitero di San Pietro in Vincoli, San Lazzaro, ubicato sulla sponda del Po che fronteggia il Monte dei Cappuccini, fu attivo fino al 1829 e in seguito demolito. I torinesi soprannominarono San Pietro in Vincoli in " San Pe' di Coi", nella zona esistevano orti che fornivano il vicino mercato di Porta Palazzo, (i coi in dialetto piemontese sono i cavoli). Si incominciò a chiamarlo " cimitero degli impiccati "quando un'area fuori dalle mura consacrate venne adibita alle sepolture dei suicidi, ...

👻 La mano misteriosa

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In corso Matteotti 45, c’è un bel palazzo in stile veneziano (inizi del Novecento), sopra il portone di ingresso, una piccola mano in marmo che tra le dita tiene un biglietto. Secondo la leggenda la mano appartiene a una bellissima donna, Madama Ebe de Marivaux, una cortigiana francese vissuta in quella casa. Il significato di questa mano che tiene tra le dita una lettera, pare sia legato a intrecci amorosi, una lettera di congedo allo spasimante, un facoltoso finanziere russo geloso della donna, che scoperta la relazione con un altro uomo tenta di ucciderla. Uno dei tanti misteri della Magica Torino.